
XXV Settimana della lingua italiana nel mondo: 5 idee pronte da portare in classe
- Posted by Silvia Maneschi
- Categorie Articoli
- Date 1 Ottobre 2025
- Commenti 0 commento
Il prossimo 8 ottobre inizierà la XXV settimana della lingua italiana nel mondo!
Sei alla ricerca di idee per le tue lezioni?
Quest’anno il tema è “Italofonia: lingua oltre i confini“. L’evento mira a celebrare lo spazio linguistico, culturale e sociale dell’italiano, immaginando una nuova comunità di persone nel mondo unite dalla passione per la lingua italiana.
Trovo questo argomento particolarmente interessante in quanto, tra i vari obiettivi, a mio parere l’evento si prefigge di portare l’attenzione verso la diffusione di una lingua che sappiamo essere poco parlata a livello mondiale, rispetto ad altre sue ‘sorelle’ romanze.
Quale occasione migliore dunque per proporre nelle nostre classi attività per riflettere su questo e altri punti rilevanti?
Di seguito ti condivido alcune idee che, in linea con l’approccio Dogme, richiedono una preparazione minima da parte tua, sfruttando al massimo l’interazione e la collaborazione tra studenti.
Tutte le proposte si prestano ad essere portate, con aggiustamenti minimi, anche in lezioni individuali, siano esse online o in presenza.
IDEA 1
Parliamo di anglicismi?
Ti presento Italofonia.info, un portale indipendente sulla lingua italiana portato avanti senza scopo di lucro da un gruppo di volontari composto da linguisti, docenti, giornalisti, professionisti, appassionati della lingua italiana.
Un vera e proprio miniera di contenuti legati alla diffusione dell’italiano nel mondo, e non solo.
Nel sito ci sono veramente tantissime sezioni, tutte molto interessanti. In particolare ce n’è una dedicata agli anglicismi, all’interno della quale troverete uno strumento veramente fantastico: il generatore di itanglese!
Si tratta di una app che consente di creare in tempo reale testi in cui figurano i principali anglicismi presenti nella nostra lingua.
Ecco un’idea semplicissima per usarlo nelle tue lezioni:
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- dividi la classe in gruppi e fai partire il generatore di intanglese. Dai un tempo prestabilito: ogni gruppo dovrà riscrivere il testo, cambiando tutte le parole inglesi in parole italiane. Vincerà la squadra che, nel tempo stabilito, avrà tradotto il maggior numero di parole inglesi. Lascia che i tuoi studenti usino la loro fantasia ed immaginazione, creando anche neologismi. Ci sarà poi tempo di verificare in plenaria la traduzione esatta!
Se il livello dei tuoi studenti è basso o ci sono studenti che non conoscono l’inglese, puoi svolgere una versione dell’attività leggermente semplificata.
Fornisci a parte la traduzione in italiano di tutte le parole e chiedi agli studenti di ritrovare le equivalenti inglesi nel testo.
L’attività in questo caso sarà maggiormente guidata e meno creativa, ma può rivelarsi utile con studenti poco propensi alle sperimentazioni con la lingua.
Se scegli questa modalità, essendo i testi generati in tempo reale, dovrai essere veloce a scrivere la lista delle parole italiane oppure, potresti chiedere ad alcuni studenti di farlo, coinvolgendoli in modo attivo nello svolgimento del gioco.
Gli altri studenti, nel frattempo, basandosi esclusivamente sulla forma delle parole inglesi, potrebbero provare a fare ipotesi sulle corrispondenti parole in italiano.
Un’attività di questo tipo assolve a diverse funzioni, di tipo linguistico e metalinguistico.
Rispetto al primo punto, gli studenti staranno ripassando il lessico italiano in ottica contrastiva con l’inglese.
Gli studenti che invece non lo conoscono, lavoreranno sull’abilità di fare ipotesi, mettendo in campo strategie di guessing partendo dal significante, ovvero dalla forma delle parole.
Per quanto riguarda l’aspetto metalinguistico, si attiverà una riflessione sulla presenza massiccia di termini inglesi nella lingua italiana.
Successivamente si potrà chiedere agli studenti di parlare della situazione nel loro paese di origine, magari stilando una lista degli anglicismi più comuni.
Se il livello lo consente, l’attività potrebbe chiudersi con un dibattito sulla presenza di anglicismi nell’italiano: da una parte gli studenti a favore e, dall’altra, quelli contro.
I gruppi si confronteranno, portando avanti le proprie argomentazioni a favore di una o dell’altra posizione.
IDEA 2
La musica: un primato tutto italiano!
Sempre nel sito sopra descritto, c’è una sezione dedicata all’italiano nel mondo. Al suo interno si trovano numerosi articoli di attualità, tra i quali ho trovato questo, dedicato alla riconoscimento del canto lirico italiano come patrimonio culturale dell’umanità.
L’articolo, per la sua tipologia, si presta ad essere suddiviso in diversi paragrafi.
Dopo aver organizzato in gruppi la classe, si assegnerà ad ognuno una parte dell’articolo. Gli studenti la leggeranno e poi andranno in giro in classe facendo domande agli altri gruppi: l’obiettivo, in linea con la tecnica del jigsaw, è quella di ricostruire il testo nella sua interezza.
Successivamente, gli studenti potrebbero essere invitati a scrivere tutte parole italiane della musica che conoscono (ad esempio allegro, adagio, lento, ecc.).
IDEA 3
Tanti auguri di buon anno dai Paesi italofoni!
Nella sezione L’italiano nel mondo del medesimo portale vi è pubblicato un articolo che contiene tutti i messaggi video di auguri di inizio anno da tutti i paesi italofoni.
Quale occasione migliore per far ascoltare i discorsi e riflettere sulle differenze di pronuncia ed intonazione dei vari interlocutori?
IDEA 4
Parliamo di italianismi?
Cambiamo adesso pagina web.
Forse conoscerai il DIFIT, il dizionario degli italianismi nel francese, tedesco e inglese. Nella pagina troverai una parte dedicata alla ricerca nelle tre lingue.
Questo strumento potrebbe essere portato a lezione chiedendo agli studenti di ricercare alcune delle parole viste alla fine della lezione oppure di un percorso, magari a seguito di un brainstorming di ripasso finale.
In questo modo non solo si ripasserà in modo attivo il lessico visto, ma si rifletterà altresì su come e quanto l’italiano entra in altre lingue europee che, di fatto, potrebbero essere le lingue madre dei nostri studenti.
IDEA 5
E se non fosse italiano?!
La diffusione della nostra lingua all’estero porta sovente con sé numerosi stereotipi e generalizzazioni che investono vari aspetti della nostra cultura, in primis quella legata al cibo. Costruire uno spazio condiviso di passione per la nostra lingua deve necessariamente passare anche dallo sviluppo di una competenza interculturale finalizzata a conoscere e ad approfondire in modo corretto le tradizioni che contraddistinguono un paese.
Se ti interessa approfondire in modo simpatico questi aspetti, Famosi per essere famosi! Cinque piatti della cucina italiana è il materiale che fa per te!
Progettato proprio in linea con i principi esposti sopra, tutte le attività sono pensate per stimolare negli studenti una riflessione interculturale attenta e non banale, che li aiuti a distinguere attivamente tra ciò che veramente è italiano e ciò che invece rappresenta un riadattamento da parte della cultura straniera che accoglie.
Una risorsa perfettamente in tema con la settimana delle lingua italiana nel mondo, non trovi?
Bene, spero che porterai nelle tue lezioni alcune di queste idee.
E, se ti avanzano cinque minuti, raccontami qua nei commenti com’è andata!
Con stima,
Silvia
Ciao! Sono l’ideatrice di ItalOS Formazione. Docente di italiano LS dal 2006, mi occupo di formazione docenti a livello istituzionale e in percorsi di mentoring personalizzati. Le mie aree di competenza includono l’approccio Dogme, le lezioni individuali, la didattica basata sulle immagini, le tecniche creative per l’apprendimento linguistico, la didattica a distanza e lo sviluppo della competenza interculturale. Autrice di “Tre uomini e una gamba” - Collana di cinema italiano per stranieri, ho curato anche le guide per le lezioni individuali di Nuovissimo Progetto Italiano A1/A2 e B1/B2.
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